Un mio contributo per comunicare e promuovere ciò che suscita in me entusiasmo e passione.
Una mia personale, libera espressione.
Alessandra Gabbanelli
Foto fonte Internet Gennaio 2013 Serata di grande qualità artistica quella di "Tosca" dell'11 Gennaio a Palazzo Camozzini (Verona). L'allestimento è, come sempre, puntuale e di essenziale buongusto. Il M° Riccardo Serenelli e i tre ottimi cantanti ci conducono attraverso la vicenda interpretando la musica di Puccini con notevole perizia tecnica, fedeltà allo spirito dell'Opera e intensità emotiva. Il Baritono Giulio Boschetti non si limita a interpretare il ruolo di Scarpia, si può dire che riesce ad incarnarlo, grazie a un sapiente uso dello sguardo, della mimica, del fraseggio. La musica del "Te Deum" disegna la trama criminale di Scarpia come una spirale di torbida voluttà in cui anche lo spettatore viene avviluppato. Ci si sente quasi attratti magneticamente dalla sua divorante sensualità, dal cinismo portato fino alla blasfemia. Grazie al carisma vocale e scenico di Giulio Boschetti, lo spettatore è rapito dalla nera forza ...
Foto fonte Internet: Milo Manara Aprile 2013 L'interpretazione che Villa InCanto dà dell'Opera "Madama Butterfly" di G. Puccini è un vero piccolo capolavoro di raffinatezza, profondità, attenzione al dettaglio. Merito, come sempre, del M° Riccardo Serenelli, degli eccellenti interpreti e di tutti coloro che, a vario titolo, contribuiscono alla produzione. Il tema che da subito emerge è quello dell'incontro-scontro tra culture e l'oggettiva difficoltà di comunicazione, in quanto, in ogni civiltà che pretende di bastare a se stessa vengono a prevalere l'autoreferenzialità, l'arroganza e la chiusura. E’ così che una cultura, da fonte di nutrimento e crescita, può trasformarsi in una prigione. Nella partitura, l'inno americano e quello giapponese sembrano intrecciarsi ma non saranno destinati a fondersi e quello che chiamiamo "sogno americano" si rivelerà pura illusione. Son...
Dissolvenza della notte. Echi lievi come filati fluttuano insidiando fronde dormienti. Aromi pungenti di imminenti risvegli. Trasmutano gli elementi come creta esplorata da dita sapienti. L’ombra necessaria arretra con pudore. Ed è ancora aurora. Alessandra Gabbanelli Pubblicata su www.specchiomagazine.it
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